Rofrano 1954 - Inchiesta alimentare: Dieta Mediterranea o povertà?

Rofrano 1954 - Inchiesta alimentare: Dieta Mediterranea o povertà?

 

In questo documentario RAI del 1954 si descrive la vita di Rofrano, un paese in provincia di Salerno, ancora legato a vecchie tradizioni, isolato, stagnante, con un’economia poverissima. 

Si allestisce una vera e propria inchiesta alimentare: bilance affidate alle famiglie, rilevazioni per una settimana, controlli accurati, pesatura di tutto il cibo consumato.

Alla fine vengono fuori i consumi medi giornalieri individuali:

  • pane: 404 grammi;
  • carne: 20 grammi;
  • uova: un sesto;
  • latte: 30 grammi;
  • pasta: 118 grammi;
  • pesce: 7 grammi;
  • olio e grassi: 43 grammi;
  • formaggi: 13 grammi;
  • patate: 106 grammi;
  • erbaggi e frutta: 223 grammi;
  • vino: un ventesimo di litro.

E allora, ragazzi, io mi domando: questa sarebbe la dieta mediterranea meravigliosa?

Stiamo parlando di un paese in cui, in realtà, si moriva di fame. Non so se è chiaro. Avete visto in che condizioni stavano i bambini? Il documentario stesso prosegue raccontando di persone rachitiche, malnutrite, che stavano male.

E secondo i fenomeni della nutrizione questa sarebbe la dieta a cui noi dovremmo riferirci perché “i nostri nonni mangiavano così”.

No. I nostri nonni mangiavano così perché non c’era da mangiare.

Di che cosa stiamo parlando?

Come si fa a non capire che questa è una manipolazione?

Io non vi ho fatto vedere un documentario costruito da me. Vi ho mostrato un documento RAI dell’epoca. Sette grammi di pesce. Un sesto d’uovo. Ma che significa? Significa che non mangiavano.

Eppure questo filmato viene ancora utilizzato come punto a favore della dieta mediterranea. Lo mostrano perfino in ambienti universitari, come esempio positivo.

Io davvero, su questo, resto senza parole.

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